Investimenti & innovazione

Investimenti & innovazione

AZIONE PER IL POTENZIAMENTO DEL COMPARTO DEPURATIVO. Acquedotto Pugliese ha avviato numerosi interventi infrastrutturali per l’incremento della potenzialità ed il miglioramento delle rese depurative degli impianti.

Nel biennio 2017-2018 sono stati investiti 113 milioni di Euro, di cui 50 nel 2018. Fino al 2024 sono pianificate azioni per un importo complessivo di 365 milioni.

Già a partire dagli anni scorsi sono stati avviati, nell’ambito della depurazione, numerosi interventi infrastrutturali per l’incremento della potenzialità e per il miglioramento delle rese depurative.

Parallelamente sono stati assicurati nel corso del 2018, sugli impianti esistenti, interventi di manutenzione straordinaria e/o di rinnovamento apparecchiature.

Al fine di minimizzare le criticità rappresentate dalla necessità di raccolta e movimentazione fanghi, potenziando al contempo la capacità di accumulo del fango disidratato, sono in corso le progettazioni di silos da posizionare su 25 impianti.

Nel corso del 2018 sono state concluse le progettazioni definitive. Dei 25 progetti definitivi: 16 sono stati validati, per i restanti 9 sono in corso le procedure di acquisizione delle autorizzazioni. 

Tra le principali attività e/o procedure avviate:

  • procedura per l’acquisto di sistemi per la migliore disidratazione dei fanghi (n. 60 stazioni di disidratazione totali suddivise in 4 lotti). Tale intervento consentirà di ridurre fino al 30% il fango da conferire al sito di smaltimento finale;
  • procedura per l’installazione di innovative apparecchiature per l’efficientamento della stabilizzazione anaerobica dei fanghi presso gli impianti di Foggia, Molfetta, Bisceglie e Monopoli;
  • avvio della procedura per la progettazione di 14 serre solari per l’essiccamento naturale del fango;
  • avvio dell’attività di monitoraggio delle emissioni in atmosfera su 7 impianti di depurazione.

I FANGHI DI DEPURAZIONE. Nel 2018 la quantità dei fanghi prodotti dalla depurazione si è attestata sui 218.234 tonnellate, di cui 148.035 tonnellate sono stati riutilizzati.

Per far fronte alle emergenti criticità di carattere tecnico normativo circa lo smaltimento dei fanghi, sono state avviate diverse attività, tra cui assumono particolare rilievo:

  • l’acquisto di sistemi per la migliore disidratazione dei fanghi (n. 60 stazioni di disidratazione), attualmente in fase di gara. Tale intervento consentirà di ridurre fino al 30% i fanghi da conferire al sito di smaltimento finale;
  • avvio della progettazione di 14 serre solari per l’essiccamento naturale del fango.

Potenziamento e sicurezza. Interventi e investimenti in atto. 

Nell’ambito del Programma POR Puglia 2014-2020, Acquedotto Pugliese sta procedendo alla redazione di progetti di adeguamento degli impianti depurativi per il recupero e il riutilizzo dei reflui di Zapponeta (Fg), Cassano delle Murge, Sammichele di Bari, Gioia del Colle, Conversano, Gravina di Puglia, Molfetta, Casamassima, Ruvo di Puglia e Corato (Ba); Barletta, Bisceglie, Trani, e Margherita di Savoia (Bt); Castellaneta e Faggiano (Ta); San Donaci (Br) e Santa Cesarea Terme, Ugento e Tricase (Le).

Con futuri provvedimenti in corso di pubblicazione, sta per essere ammesso a finanziamento anche l’intervento per l’utilizzo irriguo della risorsa di Martina Franca in provincia di Taranto. 

A novembre 2017, inoltre, sono stati portati a termine due importanti interventi per il potenziamento del sistema di monitoraggio automatico da remoto di 57 impianti di depurazione di maggior taglia di potenzialità. Sistemi che consentono di monitorare a distanza importanti parametri (portata, concentrazione solidi sospesi, pH, concentrazione sostanze organiche, conducibilità, clororesiduo) in ingresso e in uscita dai depuratori.

Numerosi sono i progetti in corso volti al trattamento e alla valorizzazione fanghi di depurazione, al riutilizzo delle acque reflue in altri settori. Specialmente in agricoltura, a fini irrigui, e le attività di sperimentazione per l’impiego di compost di qualità prodotto con fanghi biologici di depurazione.

L’immissione di sostanza organica, tramite l’utilizzo dei fanghi, nel terreno:

  • ridurrebbe la mineralizzazione;
  • favorirebbe il ripristino della sostanza organica;
  • eviterebbe il processo di desertificazione del suolo che interessa il Mezzogiorno e in particolare la Puglia.
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